boselli

“Per creare qualcosa di nuovo devi ripartire da zero. Se vuoi ripartire da zero devi ripartire dalla passione. Passione per il lavoro, per il gusto, per la voglia di fare qualcosa di buono”.

Così inizia il proprio racconto Luca Boselli, alla guida del Birrificio Artigianale Opera di Pavia (in basso al centro nella foto insieme a Stefano Menegale, a sinistra, e Piero Colombo).
“Sono sempre stato un grande appassionato di birra, ma è stato l’incontro con Piero, avvenuto circa due anni fa durante un corso all’Associazione Degustatori Birra, che mi ha stimolato e permesso di avviare l’attività, partita poi ufficialmente nel 2012, perché lui aveva alle spalle una lunga esperienza e una consolidata capacità produttiva, di cui mi avvalgo quotidianamente.

Quali requisiti deve avere una birra per essere buona?
Sicuramente la qualità delle materie prime e una grande attenzione ai dettagli, poi lo stile, elemento che reputo importante nella fase di studio del prodotto e che preferiamo non stravolgere; noi infatti vogliamo e dobbiamo tenere conto anche del gusto del cliente: per questo ci siamo orientati su una tipologia di birra artigianale mai estrema o troppo sperimentale. Una birra che i nostri clienti reputano buona e, come si dice in gergo, senza difetti.

 

Perché ci piace

Ma dove sta la differenziazione principale fra le birre dei diversi birrifici artigianali?
Principalmente nel fatto che si cerca di perseguire una qualità costante nel tempo e di riproporre un prodotto che sia sempre riconducibile al proprio birrificio.
Nella Blanche, leggera e beverina con una fresca e dissetante acidità, gli aromi di coriandolo e l’agrumato delle bucce d’arancia dominano i complessi profumi, in cui si avvertono anche note fresche, erbacee, leggermente speziate e lievito.
Nella Bitter gli aromi di caramello convivono in armonia con il fruttato conferito dai luppoli inglesi; al gusto si fondono la dolcezza del malto, che dona note biscottate e di toffee, e un deciso amaro, insieme ai sapori di erbaceo, pepato e agrumato.

E poi c’è la Golden Ale, con i suoi aromi freschi, erbacei e floreali di gelsomino e fiori di sambuco; in bocca è leggermente dolce con un finale amaro e delicati sapori fruttati e speziati.
Infine la Pils, dove gli aromi delicati, freschi ed erbacei sono accompagnati dai mielosi sentori di malto; in bocca si avverte una punta di dolcezza poi sommersa dal caratteristico amaro.

 

Il territorio

Il Birrificio Artigianale Opera svolge la propria attività produttiva nella zona Est di Pavia.
La Pianura Pavese rappresenta una delle zone eccelse e più vocate alla coltivazione dei migliori risi e cereali e il segreto che li rende inimitabili risiede nella naturale e particolare composizione del terreno e nella qualità delle acque, base della produzione delle birre del Birrificio Opera.

Ricordiamo che Pavia fu capitale del regno longobardo, ed è sede di una delle più antiche università italiane.
Basando le proprie birre sugli stili originali, i malti e i luppoli del Birrificio provengono dai territori di origine degli stili, ovvero Belgio, Inghilterra, America, Repubblica Ceca.